Uscire dal silenzio 2
Riceviamo un messaggio su facebook e riportiamo qui la testimonianza di una vittima che è anche mamma di una vittima. Per uscire dal silenzio. Per non lasciare soli.
Questo racconto parla di una bambina di nome Maria.
Tanto tempo fa conobbi una bimba di nome Maria,una tredicenne spensierata.
Veniva da una famiglia benestante pero’ nonostante tutto il suo tenore di vita era quello di una semplice bambina non viziata. Era molto amata dai genitori specialmente dal suo papà.
Maria era una brava studente e i genitori ne andavano fieri,quando non aveva impegni scolastici il suo tempo lo dedicava al gruppo scout dove lei apparteneva,insomma,era proprio una brava bambina.
Un bel giorno la madre la mandò a comperare alcune cose,ma durante il tragitto incontrò un uomo dall’aria di uno che stava male chiedendogli aiuto,la bambina si avvicinò e aiuto’ l’uomo accompagnandolo a destinazione,arrivati a destinazione l’uomo ringraziò ma contemporaneamente la bimba si sentì tirare il braccio e la tirò dentro quella maledetta casa con la forza,la violentò brutalmente,lei urlava,piangeva ma lui continuava ugualmente. La bimba all’epoca non parlò dell’accaduto con nessuno perchè provava vergogna,si sentiva sporca,umiliata e sparì così la sua voglia di vivere,non usciva più a giocare non volle frequentare più gli scout e la scuola si lasciava desiderare,insomma,tutto ciò che era di bello nella sua vita e diventato un incubo spaventoso. La bimba cercava di allontanare quei brutti ricordi ma era più forte di lei e la paura aveva preso il suo debole controllo. Desiderava tanto dirlo al suo papà ma aveva paura che gli potesse fare del male e immaginava il dolore che avrebbe potuto causare ai genitori. Quel segreto non si riuscì a nasconderlo perchè il papà si accorse che la sua bambina non stava bene e così la fece portare dalla madre al dottore,e così si accorsero che addirittura era anche in cinta. Così la bambina disse subito chi era il responsabile senza che gli fu chiesto dove, come, quando, se gli avesse fatto male, se aveva sofferto, cosi il tutto rimase un segreto tra lei e la bestia senza che nessuno sapesse di quella maledetta violenza .i genitori cercarono subito quest’uomo ma non per denunciarlo ma per fargli prendere le sue responsabilità “facendoglielo sposare”. Io credo che questo matrimonio sia stato fatto celebrare soltanto per coprire vergogne,nonostante la bambina non fosse felice. Passò sette anni dalla sua vita insieme a questo mostro subendo maltrattamenti e violenze quant’altro senza l aiuto di nessuno,finchè trovò il coraggio e si separò. Conobbe col tempo una persona speciale:Il suo attuale marito. Non bastava;continua a essere crudele la vita con lei,si ammalò e nonostante tutto si da forza e coraggio per i figli , non basta ancora, tre anni e mezzo fa scopre che un loro figlio sin dall’età di 12 anni veniva spesso violentato dal loro amico di fiducia,la bambina ormai e donna e rivive quel dolore con maggiore intensità perchè questa volta si tratta del suo piccolo bambino.I genitori hanno sofferto con lui e hanno affrontato con immensa forza aiutando il loro piccolo figlio a superare ciò che di nascosto e di terrificante viveva da tempo dentro di lui. Grazie alla bravura del PM,dell’avocato,delle forze dell’ordine,degli psicologi,dei RIS,ma sopratutto alla sincerità del bambino e dei giudici che lo hanno capito,oggi quell’essere è in carcere e speriamo che ci rimanga fino alla fine della sua condanna o di più,mentre il loro piccolo ormai e già grande con tanta voglia di sorridere e di vedere un altra prospettiva di vita migliore . Maria però ora non ha fiducia di nessuno , tutto gli sembra sporco e orribile, forse perchè l’anno tradita tutti compresi i suoi genitori e il non essergli stati vicino in questi brutti momenti si sarà sentita impaurita e sola. E disumano star lontano senza mostrare amore ai propri figli e pensare soltanto a continuare a pensare che il benessere finanziario arrivi prima di un figlio,si e vero i genitori di Maria dicono che tutto quello lasceranno e tutto per i figli, ma cosa si son persi quei genitori?cosa e mancato a Maria? Tutto! Maria non ha nulla da perdonare al figlio per non aver parlato subito .più di lei non può capirlo nessuno a parte di chi come loro ci son passati… e come dici bene tu bisogna uscire dal silenzio.
Un abbraccio grande. Un’AMICA
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